Extroart
Oratorio S. Stefano Protomartire
Palermo
 
 
VIII Convegno Internazionale
E' da alcuni anni che Ludovico Gippetto si dedica, con crescente successo, alla ricerca delle opere d'arte scomparse; perchè rubate o perchè illecitamente esportate in seguito a scavi archeologici illegali. Questa sua attività, che definirei meritoria è quasi oltraggioso, egli collabora con il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che si dirama poi nelle regioni in Nuclei combattivi, che hanno già conseguito risultati molteplici.
La voglia d'opere e la scarsità crescente di mezzi finanziari disponibili, induce molti collezionisti d'assalto e alcune bande organizzate ad attuare raids nei luoghi non protetti, le chiese ad esempio, in particolare quelle di provincia, per alleggerirli di ori e argenti; arredi sacri; pale d'altare; marmi e quant'altro possa trasformarsi in oggetto appetibile per se o lucroso per il mercato. A uno di questi raids dobbiamo la devastante scomparsa di uno dei quadri più famosi al  mondo, la Natività del Caravaggio, sottratto a Palermo dall'Oratorio di S. Lorenzo nel 1969  e mai più ritrovato.
La ricerca costante, le azioni di intelligence più argomentate, la partecipazione alle aste dove in particolare i beni rubati tornano ad affiorare, l'immediata azione di recupero attuata con procedure legali sofisticate, o con perentori arresti e sequestri dei reperti, rendono il Comando dei Carabinieri TPC e la collaborazione di Ludovico Gippetto preziosi per la nostra comunità, oggi più che mai fondata su un desiderio di riscatto che soltanto nell'Estetica e nella esaltazione spirituale, può trovare adeguato fondamento.
La memoria del passato non è, d'altra parte, per Gippetto, fine a se stessa.
Fondamentale è ,infatti, per lui la scoperta continua della contemporaneità, materiata di poeti, pittori, scultori, maestranze, che egli invita e coordina sulla sede, che da recente ne ha avviato il recupero: l'Oratorio di S. Stefano Protomartire nel cuore del centro storico della città, mirabile spazio calcinato e scandito da due superbi angeli in stucco del Serpotta. Quasi a dimostrare la verità di quell'apparente paradosso, già noto alla filosofia del novecento, per cui è sempre il nostro esser-ci la strada più rilevante per scoprire, oltre a noi stessi, tutt'intero anche il nostro più lontano passato, con il quale ogni artista, sia pure in modi differenziati, continuamente accoglie in sé le infinite stirpi che ci sorpassano e ci chiamano.

Aurelio Pes
Regione Siciliana
Funz. Delegato Ass.BB.CC.
Ufficio Speciale