I beni culturali sono l'identità di un popolo, la memoria degli avi, tant'è che i Germani - ci informa Tacito - chiamavano sacro il segreto dei loro boschi. La loro tradizione, la loro cultura.
Trafugare opere d'arte è pertanto depredare l'identità di una nazione, ragion per cui la comunicazione e la divulgazione di un Wanted relativo ad opere di interesse storico-artistico è un'operazione dall'alto profilo morale, oltre che di impegno civile.
Goethe diceva: Tutto ciò che hai ereditato dai padri devi riconquistarlo se vuoi possederlo davvero. E fin quando mancherà un solo tassello, un'opera d'arte, al patrimonio culturale del nostro territorio quella memoria ereditata dai padri risulterà interrotta, priva di un anello di congiunzione, quindi nostro compito è quello di riconquistare ogni pezzo trafugato e ricomporre quell'eredità antropologica.
Un plauso va ovviamente al Comando dei Carabinieri, Tutela Patrimonio Culturale, ma non secondariamente ai promotori di Extroart, che da anni si impegnano con una serie di iniziative a far conoscere le opere sottratte indebitamente al patrimonio culturale siciliano, contribuendo così all'inibizione della catena negativamente produttiva che fa del commercio illecito di opere d'arte un business che va interrotto per la salvaguardia della legalità e con essa delle radici comuni dei siciliani.
Il cofanetto ideato da Ludovico Gippetto e distribuito da Extroart è un messaggio dentro la bottiglia ed è sempre viva la speranza che qualcuno possa sostenere, leggendo il messaggio, il progetto di recupero di pezzi pregiati della nostra storia artistica e culturale, denunciando o informando le autorità competenti su fatti ascrivibili al commercio illecito di opere d'arte.
Bisogna sollecitare le coscienze dei cittadini, delle scuole, dei giovani, dei docenti, per rilanciare un progetto concreto di informazione, che sia anche didattico, quale segno di un'inversione di tendenza in Sicilia: la nostra terra non è in vendita. Il nostro patrimonio culturale non è in vendita.
In una scena del film Excalibur il mago Merlino ammoniva: Il peggio per gli uomini è che essi non hanno memoria.
Ebbene, il monito del più famoso artefice di sortilegi del mondo occidentale è anche il monito a riconquistare la memoria, ovvero l'eredità dei padri, la nostra tradizione culturale e con essa ogni opera d'arte indebitamente trafugata, che è espressione di una dinamica di valori condivisi dai siciliani. Il godimento dei beni culturali è un fatto pubblico e pubblico dovrà essere ogni tentativo di recupero di tali beni, con l'aiuto della politica, delle istituzioni e dell'associazionismo, quest'ultimo parte integrante del tessuto connettivo di una società che guarda all'innovazione, nel rispetto dei segni del passato.